ARTHUR COMPTON
Dublin Core
Title
ARTHUR COMPTON
Creator
Alessio Marconi
Contributor
Alessio Marconi
Scienziati Item Type Metadata
Nome completo
Arthur Holly Compton
Luogo e data di nascita
Wooster (USA), 10 settembre 1892
Luogo e data di morte
Berkeley (USA), 15 marzo 1962
Biografia
Quarto genito di Elias Compton e Otelia Augspurger; Arthur Compton nacque il 10 settembre del 1892 a Wooster, Ohio, USA. Già da adolescente cominciò a sviluppare interesse verso la scienza, soprattutto per l’astronomia ed il volo motorizzato; nel suo percorso di studi decise però di specializzarsi in Fisica attratto dalle attività sperimentali piuttosto che dalla teoria.
Dopo essersi laureato nel 1916 Compton lavorò come insegnante per tre anni fino al 1919 quando capì che la sua vera vocazione era quella per la scienza e grazie ad una prestigiosa borsa di studio riuscì a studiare, presso il laboratorio Cavendish dell’Università di Cambridge, l’assorbimento e la dispersione dei raggi gamma.
Lo scienziato è meglio noto però, per la scoperta dell’effetto Compton suo omonimo. Mentre stava indagando il modo in cui gli elettroni sono distribuiti nei solidi con l’ausilio dei raggi X notò che questi ultimi venivano modificati interagendo con gli elettroni: avevano infatti perso energia. Quando esaminò i percorsi e le energie dei raggi X che avevano interagito con gli elettroni, capì che la perdita di energia era possibile solamente se entrambi si erano comportati come delle particelle in collisione. Affermando ciò Compton dimostrò che la luce poteva comportarsi come una particella nonostante fosse un’onda; confermando la spiegazione dell’effetto fotoelettrico di Einstein precedentemente respinta.
Vista la sua passione per l’astronomia, Compton si occupò anche dello studio riguardante la natura dei raggi gamma, aiutato da Luiz Alvarez (studente laureato di Compton) che costruì una serie di contatori Geiger per studiare i raggi cosmici. Nel 1926 pubblicarono il libro X-Rays and Electrons rivisto successivamente nel 1935 per correggere gli errori presenti nella prima edizione.
Durante il secondo conflitto mondiale Arthur Compton svolse un ruolo chiave nella realizzazione delle prime bombe atomiche grazie anche alla collaborazione di Ernest Lawrence, Harold Urey ed Enrico Fermi. Nel 1941 divenne il capo del “Progetto Plutonio” che aveva lo scopo di creare un’arma nucleare partendo dal plutonio. Partecipando a questo progetto Compton fu incaricato anche di costruire il primo reattore nucleare al mondo necessario per la creazione dell’elemento. Nel 1945 fu insignito della medaglia al merito per il suo impegno bellico.
Successivamente ritornò alla Washington University, di cui divenne Cancelliere nel 1946, dove lavorò fino al 1961.
Arthur Compton morì il 15 marzo 1962 a Berkeley, California, USA.
Dopo essersi laureato nel 1916 Compton lavorò come insegnante per tre anni fino al 1919 quando capì che la sua vera vocazione era quella per la scienza e grazie ad una prestigiosa borsa di studio riuscì a studiare, presso il laboratorio Cavendish dell’Università di Cambridge, l’assorbimento e la dispersione dei raggi gamma.
Lo scienziato è meglio noto però, per la scoperta dell’effetto Compton suo omonimo. Mentre stava indagando il modo in cui gli elettroni sono distribuiti nei solidi con l’ausilio dei raggi X notò che questi ultimi venivano modificati interagendo con gli elettroni: avevano infatti perso energia. Quando esaminò i percorsi e le energie dei raggi X che avevano interagito con gli elettroni, capì che la perdita di energia era possibile solamente se entrambi si erano comportati come delle particelle in collisione. Affermando ciò Compton dimostrò che la luce poteva comportarsi come una particella nonostante fosse un’onda; confermando la spiegazione dell’effetto fotoelettrico di Einstein precedentemente respinta.
Vista la sua passione per l’astronomia, Compton si occupò anche dello studio riguardante la natura dei raggi gamma, aiutato da Luiz Alvarez (studente laureato di Compton) che costruì una serie di contatori Geiger per studiare i raggi cosmici. Nel 1926 pubblicarono il libro X-Rays and Electrons rivisto successivamente nel 1935 per correggere gli errori presenti nella prima edizione.
Durante il secondo conflitto mondiale Arthur Compton svolse un ruolo chiave nella realizzazione delle prime bombe atomiche grazie anche alla collaborazione di Ernest Lawrence, Harold Urey ed Enrico Fermi. Nel 1941 divenne il capo del “Progetto Plutonio” che aveva lo scopo di creare un’arma nucleare partendo dal plutonio. Partecipando a questo progetto Compton fu incaricato anche di costruire il primo reattore nucleare al mondo necessario per la creazione dell’elemento. Nel 1945 fu insignito della medaglia al merito per il suo impegno bellico.
Successivamente ritornò alla Washington University, di cui divenne Cancelliere nel 1946, dove lavorò fino al 1961.
Arthur Compton morì il 15 marzo 1962 a Berkeley, California, USA.
Attestati
Premio Nobel per la fisica nel 1927 ricevuto per la scoperta dell'effetto Compton.
Primario di Fisica alla Washington University nel 1920.
Cancelliere della Washington University nel 1946.
Primario di Fisica alla Washington University nel 1920.
Cancelliere della Washington University nel 1946.
Pubblicazioni
Secondary Radiations Produced by X-rays (1922)
X-Rays and Electrons (1926)
X-Rays in Theory and Experiment (1935, edizione riveduta e corretta del precedente X-rays and Electrons)
The Freedom of Man (1935)
On Going to College (1940)
Human Meaning of Science (1940)
X-Rays and Electrons (1926)
X-Rays in Theory and Experiment (1935, edizione riveduta e corretta del precedente X-rays and Electrons)
The Freedom of Man (1935)
On Going to College (1940)
Human Meaning of Science (1940)
Curiosità
La sua passione per il volo lo portò a costruire un aliante a grandezza naturale con cui volò per la prima volta nel 1909, quando aveva solamente 16 anni.
Riferimenti
http://www.atomicarchive.com
https://www.famousscientists.org
https://www.aps.org
https://www.famousscientists.org
https://www.aps.org
Collection
Citation
Alessio Marconi , “ARTHUR COMPTON,” __Cosmic_Noise__e-learning_for_science__, accessed November 24, 2024, http://cosmicnoise.it/o/items/show/758.